3Spesse volte spiagge libere è sinonimo di aree abbandonate o terra di nessuno dove ci si puo’ permettere di tutto, tenerle ad uso e consumo proprio o addirittura, talvolta, usarle come discarica al servizio della propria spiaggia in concessione. E’ quello che  è capitato su una spiaggia libera, o cio’ che ne rimane, di Baia Felice da parte di due gestori di lidi. Infatti nei giorni scorsi alcuni turisti hanno assistito alla costruzione di una recinzione di legno rivestita con un telo verde, quasi a voler nascondere lo scempio delle spiagge libere, che arrivava fino a dentro l’acqua senza lasciare, come per legge, la spazio tra la battigia e la recinzione stessa (foto).  4A questo punto grazie ad un gruppo di turisti pendolari, in particolare ad Antonio ospite della spiaggia libera, il quale dopo aver chiesto invano ai gestori di rimuovere la recinzione , ha avvertito tempestivamente la Capitaneria di Porto dell’accaduto. Solo l’intervento della Capitaneria di Porto ha sortito l’effetto ordinando ai responsabili  la rimozione ed il ripristino dello stato dei luoghi (foto)2.In merito all’accaduto piu’ volte si è chiesto alle autorità competenti di aver maggior controllo sugli obblighi e regolamenti che hanno i
concessionari di lidi, appunto, nei confronti delle spiagge libere in particolare alla pulizia.  E’ lodevole l’iniziativa del Sig. Antonio e di altri turisti, finalmente si pensa che la cosa pubblica è di tutti ed è ancora piu’ importante dalla cosa privata. E’ proprio questa sensibilizzazione fa si che col tempo si possa ottenere una migliore vivibilità e, perché no, un elevato grado di civiltà oggi carente.